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BySuami

Come togliere i brufoli: prodotti e rimedi naturali

Come togliere i brufoli

La follicolite settica (nome scientifico del brufolo) è tollerabile quando è un fenomeno occasionale, di durata contenta e numericamente non invadente. Ciò accade solitamente quando mangiamo male! Comincia a diventare un fenomeno fastidioso quando diventa persistente e numericamente molto rilevante. Allora qui ci sorge la domanda: come togliere i brufoli? I dermatologi spesso prescrivono come terapia cicli di antibiotici, che si dimostrano efficaci durante il periodo di assunzione. Ciò fa si che la situazione peggiori nuovamente quando li si sospendono. L’acne e la presenza di brufoli possono essere risolte attraverso l’ausilio di metodi naturali e attraverso la conoscenza della persona e le sue abitudini.


Come togliere i brufoli: cause

Se il sebo ostruisce i pori, ristagnae crea delle microcisti che possono infiammarsi o infettarsi. Al di là  dell’adolescenza, l’acne e la presenza di brufoli possono manifestarsi anche in momenti diversi della vita. È dunque necessario indagare altre motivazioni, sia ormonali, valutando il possibile squilibrio nel bilanciamento di carboidrati e proteine, che di natura immunoalimentare. Una ricerca accurata deve indagare e aiutare a risolvere quindi la resistenza insulinica spesso presente in questi casi (soprattutto se associata a disturbi ormonali) e la componente infiammatoria alimentare tipica dell’intolleranza.


Come togliere i brufoli: Alimentazione

Come detto parlando delle cause, a fronte di un lungo periodo in cui l’interferenza alimentare è stata negata, oggi la dermatologia moderna riconosce la presenza di un’intolleranza alimentare nella genesi dell’acne. Soprattutto vengono ritenuti responsabili i derivati del latte vaccino e le sostanze lievitate e fermentate

vanno considerati gli squilibri tra carboidrati e proteine, che determinano la produzione di adipochine e di insulinoresistenza

Come togliere i brufoli: omeopatia

Tutti i rimedi sono da utilizzare alla diluizione 7 CH, nella misura di 3-4 granuli 2 volte al giorno; se sono da associare più rimedi se ne prenderà uno al mattino e uno alla sera, nella misura di 5 granuli.
Conium maculatum: adatto per foruncoli grossi e induriti, tipici dell’età adolescenziale. Spesso esiste una compnente di inibizione pulsionale (sessuale, creativa o culturale che sia) nelle persone che ne possono beneficiare.
Kalium bromatum: per foruncoli pustolosi con dolori brucianti quando vengono fuori; localizzazione di preferenza a viso e spalle, con caratteristica simmetricità nell’ uscire (se cioè esce un foruncolo in un punto di una guancia, generalmente ne esce un altro nel punto più o meno corrispondente della guancia opposta).
Eugenia jambosa: foruncoletti papulosi, spesso centrati da un punticino bianco, circondato da pelle molto sensibile e dolente.
Arnica: foruncoli induriti e dolenti, con colore quasi bluastro delle lesioni; prima di uscire, la zona è molto dolente, e l’uscita è in genere simmetrica.
Selenium: da usare per l’acne microcistica, cioè per quei piccoli foruncoletti sotto pelle disseminati su tutto il viso. Essi talora “scoppiano”, e talora invece rimangono cistici a creare la pelle “carta vetrata”; sono spesso associati a punti neri e comedoni, con pelle globalmente molto grassa.
Ledum palustre: da usare in associazione ad altri, per la localizzazione sulla radice del naso e sulla fronte.
Sepia: come Ledum, per localizzazioni al mento.